Figlia di Licurgo Sommariva, pittore veneziano del '900 scomparso nell'84, noto per un suo particolare mondo poetico, surrealista e visionario, Giuliana Sommariva ha frequentato il liceo artistico e l'Accademia di Brera dal 1960 al 1968.

Si è quindi dedicata per anni alla pittura, alla decorazione e alla creazione di oggetti artistici.

Dal 1970 al 1980 ha insegnato disegno e arte, prima nelle scuole dell'obbligo e poi nei centri anziani. In questo periodo si è appassionata alla pittura del 600, studiandone i metodi pittorici e i particolari decorativi.

Per un bisogno di motivazioni, in un mondo artistico che ha subito la profonda crisi del secolo scorso, i suoi dipinti hanno trovato ispirazione nella pittura fiamminga di genere, traendone opere difficili, fatte di trasparenze e di particolari, falsi d'autore trascendenti la semplice copia.

Più avanti si è interessata alla scultura poco nota della fine 800, specie quella cimiteriale, dedicandosi alla fotografia, al disegno e all'elaborazione pittorica delle figure retoriche dedicate alla morte, presenti nel cimitero di Staglieno a Genova e in quello Monumentale a Milano, prediligendo le espressioni più decadenti e inquietanti.

Ha dipinto anche parecchi paesaggi dedicati a Mandello del Lario e al lago di Lecco, a cui è affettuosamente legata e alcune figure di animali quasi iperrealiste.

Attualmente, oltre che alla pittura,si dedica molto al disegno a grafite.